sabato 31 agosto 2013

letturine estive: "Paolo VI beato?"

Visto che in libreria non si trova più, ecco in formato PDF il testo completo del libro Paolo VI beato? del don Luigi Villa, pubblicato originariamente nel 1998 (questa scaricabile gratis qui sotto è l'edizione aggiornata del 2010):

http://www.chiesaviva.com/paoloVI%20beato.pdf


venerdì 30 agosto 2013

ah! la veste talare...

Citazione:
O cara veste nera, da alcune settimane tutti parlano di te. Nel volume su L’attività della Santa Sede nel 1958 era detto: “Attese le varie richieste pervenute circa l’abito talare, è stata iniziata una vasta indagine sulla questione della forma dell’abito ecclesiastico, ed è stata concessa agli ordinari diocesani (cioè ai Vescovi) qualche facoltà di dispensa, in casi particolari, ferma sempre restando la regola di usare la veste talare nell’esercizio della potestà di ordine e di giurisdizione”.

Queste poche righe hanno dato origine a mille discussioni, anche sulla stampa nostra. E le fantasie hanno galoppato...
http://muniatintrantes.blogspot.it/2013/08/abito-talare.html


Legenda:
  • "facoltà data a un ecclesiastico per casi particolari": tutto diventa "caso particolare"
  • "è stata iniziata una vasta indagine": tutti sono stati invitati a lamentarsi e ad invocare "cambiamenti", cioè Rivoluzione
  • "le fantasie hanno galoppato": tutte le fantasie rivoluzionarie diventano presto realtà.

perché parlo ancora dei FFI

Le vicende dei Frati Francescani dell'Immacolata lasciano sbigottite le tifoserie dei catto-ottimisti che infatti rifuggono ogni discussione coi soliti slogan: nulla avviene a caso, lo Spirito Santo sistemerà tutto: come se i peccati umani fossero irrinunciabili strumenti dello Spirito, come se lo Spirito fosse una bacchetta magica.

Lo scopo è di "normalizzarli" al vaticansecondismo e di azzerare (o almeno ridurre all'irrilevanza) la Messa "tridentina":

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/08/i-francescani-dellimmacolata-e.html


Perché parlo sempre di loro? Per rispondere a tutti quelli che mi hanno apostrofato con "esagerato, ma dai, vedi tutto nero, ma dai, esagerato" in questi ultimi decenni.

Infatti stiamo vedendo chiaramente in azione contro di loro tutti i meccanismi persecutori applicati contro chiunque abbia anche solo vaghe simpatie per la liturgia tradizionale:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/08/fi-messaggio-del-commissario-apostolico.html


Addomesticato dai poteri forti, nel 1769 un "papa Francescano" soppresse l'ordine dei Gesuiti, che all'epoca erano ancora cattolici, e cattolici fino al midollo. Vent'anni dopo arrivò il "premio": la Rivoluzione francese, sostanzialmente anticattolica.

Nel 2013 sotto un "papa Gesuita" si lavora alacremente per sopprimere l'istituto dei Francescani dell'Immacolata. Non oso immaginare quale sarà il "premio":

http://www.corrispondenzaromana.it/sint-ut-sunt-aut-non-sint/

giovedì 29 agosto 2013

contro le facilonerie della "comunione quotidiana"

Inizio citazione [corsivi nostri]:

«Molti sono gli argomenti particolari che si possono oggi considerare di attualità a proposito dell’Eucarestia, dati gli sviluppi della pratica sacramentaria in seguito al Concilio Vaticano II. Ma ci sembra che nessuno meriti maggiore attenzione della frequenza con la quale oggi essa si riceve. Non che sia deprecabile di per sé un fenomeno di massa nella pratica sacramentaria quotidiana: quello che c’è di deprecabile e d’inquietante deriva dal modo in cui codesto fenomeno si produce.

[…] A prescindere da certi eccessi [Comunione sacrilega in stato di peccato grave, ndr], sarà pur sempre doveroso riesaminare un problema che oggi lascia perplessi di fronte al decadimento morale di tanti cristiani praticanti. Tante comunioni perché non costituiscono un freno all’immoralità dilagante? Questa situazione non è una squalifica per il Decreto Sacra Tridentina Synodus, emanato il 20 dicembre 1905, sotto il pontificato di S. Pio X? No! Non vogliamo scandalizzare nessuno tornando su un argomento ormai ben definito dalla Suprema Autorità. Noi accettiamo in pieno le disposizioni da questa emanate [1905, ndr]; ma, essendo costretti a toccar con mano una triste condizione di cose [1971, ndr], vogliamo ricercarne la causa. Così vedremo che la responsabilità di certi abusi non ricade affatto sul Decreto di S. Pio X, ma su coloro che non lo applicano integralmente.

Ci pare si sia peccato di faciloneria. Infatti è troppo sbrigativo il giudizio di quei molti, i quali pensano che dopo la pubblicazione del Decreto ricordato si possa consigliare la Comunione quotidiana in massa e a chiunque, purché sia escluso lo stato di peccato mortale. […]. Il Decreto Sacra Tridentina Synodus non vuol portare delle novità nella Chiesa […]. Si fissano due criteri chiari e inequivocabili: lo stato di grazia e la retta intenzione. Non risulta invece che il Papa intendesse dispensare da ogni cautela. Dobbiamo purtroppo lamentare che alcuni non abbiano penetrato affatto lo spirito del Documento pontificio. […]. Perciò sarà bene far notare che la partecipazione quotidiana dei primi cristiani alla ‘fractio panis’ era intimamente connessa con una vita di intensa pietà e di grande fervore. Non risulta che San Pio X abbia voluto dispensare da una tale coerenza coloro che intendono accostarsi ogni giorno alla santa Comunione. […]. Il Decreto non intende escludere la necessaria cooperazione con la grazia; poiché, anche senza giungere al sacrilegio, noi abbiamo sempre la triste possibilità di ridurre quasi a nulla l’efficacia della stessa Comunione quotidiana. E il Decreto di San Pio X ce lo lascia intendere chiaramente quando raccomanda la necessaria preparazione e il non meno indispensabile ringraziamento (n. IV). […].

La cautela più importante, consigliata anche per esercizio di umiltà, è senza dubbio la raccomandazione di sottoporre il proprio desiderio di praticare la Comunione quotidiana al giudizio del confessore. Ed ecco in proposito le parole del Decreto: “Perché la Comunione frequente e quotidiana si faccia con maggior prudenza e con maggior merito, occorre il consiglio del confessore (n. V)”.


Il resto dell'articolo è su:

http://doncurzionitoglia.net/2013/08/07/comunione-quotidiana-e-non-via-al-sacrilegio-quotidiano/

lunedì 26 agosto 2013

il Visitatore era un amicone dei Ribelli...

Per capire le porcate commesse da certi alti papaveri ecclesiastici, bisogna leggere l'appello inoltrato dai Francescani dell'Immacolata il 29 maggio scorso e che come unico risultato ha avuto il... commissariamento dell'Istituto.

Vale la pena di leggerlo per farsi due risate (amare):

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/08/francescani-dellimmacolata-linascoltato.html

domenica 25 agosto 2013

come vengono perseguitati i Francescani dell'Immacolata

A chi mi chiama "esagerato" vorrei far notare quanto sono viscide le domande poste ai Francescani dell'Immacolata a dicembre scorso (nota: grazie alle proteste di una minoranza di ribelli, è stato ugualmente avviato a luglio 2013 il commissariamento):

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/08/guerra-contro-la-liturgia-tridentina-un.html


Rispondiamo alle domandine:

8. Ritieni che l’introduzione definitiva della forma extraordinaria nell’Istituto è un bene?
La "forma extraordinaria" (cioè la Messa "Tridentina") non è mai stata abolita (lo ha messo nero su bianco perfino Benedetto XVI): dunque è liturgia di tutta la Chiesa. Al punto che i sacerdoti, per celebrarla, non devono chiedere nessun permesso ai superiori.

Questa domanda dunque insinua che la liturgia della Chiesa Cattolica "non sarebbe un bene" per un istituto cattolico.

- Aiuta la comunione tra i membri?
Questa domanda insinua che la liturgia della Chiesa (quella celebrata da padre Pio, don Bosco, sant'Alfonso e tutti gli altri, e mai abolita) "non aiuterebbe" la comunione tra i membri di un istituto.

- Risponde alle esigenze dell’evangelizzazione?
Questa domanda insinua che l'evangelizzazione sarebbe un mestiere e che la liturgia "tridentina" sarebbe uno strumento non adatto alle esigenze di chi fa quel mestiere.

Andateglielo a dire a padre Pio. Oppure chiedetevi di che razza di "evangelizzazione" si parla, visto che non può essere sostenuta dalla liturgia "mai abolita". Oppure chiedetevi se l'Eucarestia, "fonte e culmine" della vita della Chiesa, sarebbe uno strumento non adatto all'evangelizzazione.

- Risponde alle esigenze di spiritualità dell’uomo contemporaneo?
Questa domanda insinua che la Chiesa sarebbe un supermarket religioso che deve a tutti i costi inseguire le richieste della clientela e della moda.

- Risponde ai desideri del Superiore Generale?
Questa domanda insinua che la liturgia di tutta la Chiesa potrebbe essere contraria ai desideri del Superiore Generale. Ma allora in tal caso sarebbe il Superiore Generale a sbagliare: si vuole forse ottenere che i frati si lamentino del Superiore?

Nel caso specifico è una domanda retorica: notoriamente il Superiore Generale p. Manelli era favorevole alla liturgia tridentina.

- È richiesta dal Concilio Vaticano II?
Questa domanda insinua che ciò che non sarebbe esplicitamente "richiesto" dal Vaticano II, sarebbe da proibire.

Si può facilmente obiettare che il Vaticano II non ha "richiesto" di "girare gli altari" verso il popolo, né di imporre la "comunione sulle mani", eccetera, eppure tali cose vengono strenuamente difese in nome del Vaticano II. Dunque, per rispondere a quella domanda, occorre prima risolvere l'ambiguità di cosa abbia esattamente "richiesto" il Vaticano II, e quale livello di obbligatorietà abbia un concilio "pastorale".

- Risponde alla “mens” del Santo Padre?
Questa domanda, posta a dicembre 2012 (con Benedetto XVI felicemente regnante), insinua che il Santo Padre Benedetto XVI, nel promulgare il motu proprio Summorum Pontificum per liberalizzare la liturgia "tridentina", non rispondeva alla "mens" del Santo Padre Benedetto XVI.

 9. Ritieni che l’introduzione della forma extraordinaria nell’Istituto sia voluta dal Papa? Dal Superiore Generale? Dal Consiglio Generale? Dal Capitolo della tua Comunità?

Sono tutte autorità alle quali il frate è tenuto a ubbidire.

Questa domanda insinua dunque che il frate potrebbe ritenere di agire diversamente da quanto "voluto" dalle autorità. Si vogliono forse indurre i frati a lamentarsi dei superiori?

10. Ritieni che l’introduzione della forma extraordinaria nell’Istituto soddisfi la tua spiritualità?

Questa domanda insinua che lo scopo della liturgia della Chiesa sarebbe il "soddisfare" dei gusti personali. Come se Nostro Signore, istituendo l'Eucarestia, avesse detto «fate come vi pare, in memoria di Me».

11. Se dovessi scegliere tu tra le due forme (Ordinaria e extraordinaria), per tutti i membri dell’Istituto, quale e perché sceglieresti?

Questa domanda tenta di capire le percentuali di favorevoli e contrari esigendo però di conoscere i motivi di coscienza ("per tutti i membri", "perché sceglieresti"), motivi che solo il direttore spirituale e confessore è tenuto a sapere.

12. Qual è secondo te l’Organo di Governo preposto dalle Costituzioni dei F.I.per l’introduzione della forma extraordinaria nell’Istituto?
Questa domanda serve per delegittimare chi non desse la risposta che al momento opportuno si riterrà "giusta".

13. Il Superiore Generale unitamente al Consiglio Generale, con la «Normativa liturgica per il Vetus Ordo» del 21 novembre 2011, allegata al presente questionario, secondo te hanno agito andando al di là delle decisioni del Capitolo Generale del 2008 e creando qualche malcontento nell’Istituto, o hanno attuato nell’Istituto quanto previsto e dal Motu proprio Summorum Pontificum?

Questa domanda esige che il singolo frate e la singola suora, oltre a conoscere il Motu Proprio, siano sufficientemente documentati sulle motivazioni di coloro ai quali devono ubbidienza.

Vien da chiedersi come mai sia stata allegata la "Normativa" anziché il Motu Proprio stesso...

14. Se il Superiore Generale e il Consiglio Generale, con la «Normativa liturgica per il Vetus Ordo» del 21 novembre 2011 fossero andati al di là di quanto stabilito nel Capitolo Generale del 2008 quale dovrebbe essere secondo te l’atteggiamento dei membri dell’Istituto?
- obbedire ciecamente, perché...
- disubbidire, perché...
- ritenere la Normativa non vincolante, perché...
- chiedere la convocazione di un Capitolo Generale straordinario, perché...

Questa domanda serve per poter delegittimare chi risponde. Infatti:
- "obbedire ciecamente" non va bene, nemmeno se sono religiosi
- "disubbidire" non va bene, proprio perché sono religiosi
- "ritenere non vincolante" non va bene, perché i religiosi devono ubbidire (e non in base alle proprie "ritenute" opinioni)
- "chiedere la convocazione" non va bene, perché dà l'idea che un singolo frate con la luna di traverso esiga di convocare "Capitoli Generali straordinari" di tutto l'Istituto.

Insomma, ogni risposta suggerita è sbagliata.

È evidente la malafede delle autorità ecclesiastiche che hanno compilato il questionario.

Comincia ora ad affacciarsi la domanda scottante: è stato così che fecero «sbroccare» Lefebvre?

Vogliono esasperare di proposito la situazione allo scopo di affibbiare l'etichetta di "ribelli" a chi non si vaticansecondizza?

sabato 24 agosto 2013

bluff di don Morselli

Per i pii lettori che non hanno nessun vizio: nel gioco del poker il bluff è il tentare di far credere agli interlocutori di avere in mano ottime carte, inducendoli a ritirarsi senza verificare.

Esaminiamo dunque il bluff di don Morselli pubblicato oggi sul disperato blog Messainlatino:

http://blog.messainlatino.it/2013/08/il-colpo-da-maestro-dellimmacolata.html


Nel suo zuccheroso intervento si notano:
  1. lo spacciare Lefebvre per un totale pessimista disubbidiente (quando in realtà l'unico vero problema è quello delle ordinazioni illecite del 1988)
  2. il confondere la sacrosanta ubbidienza col patetico servilismo (quando in realtà solo i dogmi di fede esigono adesione incondizionata)
  3. il calunniare De Mattei e tutti coloro che si auguravano che l'Istituto dei Francescani dell'Immacolata resistesse ad un provvedimento oggettivamente ingiusto ("lex dubia non obligat"; la calunnia consiste nel dipingerli come promozione della disubbidienza)
  4. il fingere di non sapere che tale "resistenza" sarebbe stata dipinta dai giornali come "disubbidienza" (cioè esattamente la stessa calunnia)
  5. il disonesto dedurre una "intrinseca bontà" del Concilio Vaticano II, dal solo fatto che i Francescani dell'Immacolata ubbidiscono ad un ordine ingiusto (insomma, il Concilio è un idolo: se le cose vanno bene, è merito del Concilio; se le cose vanno male, vanno male perché qualcuno non recepisce il Concilio)
  6. il furbesco spacciare l'ermeneutica della continuità non come una possibile chiave di lettura, ma come l'unica possibile chiave di lettura (contraddicendo in ciò perfino Benedetto XVI, autore di tale teoria ermeneutica)
  7. l'astuto gioco di parole sul "colpo da maestro" per azzerare preventivamente le possibili obiezioni ("tu dunque critichi la Madonna che ha fatto tutto questo?") e lo sfoggiare qualche versetto in latino per sembrare più "tradizionale" dei "tradizionalisti".
È da tempo che mi diletto ad osservare l'espansione di questo "terzo partito": oltre ai "progressisti" ed ai "tradizionalisti", spuntano fuori i "conservatori", hegelianamente convinti di essere la sacra perfetta sintesi dei primi due, risultando in fin dei conti solo degli strenui difensori del progressismo moderato.

Ma in medio stat non virtus, sed mediocritas: a fare una media tra la verità e l'errore, si ottiene solo un errore travestito elegantemente. A fare la media tra l'acqua di rubinetto e l'acqua di fognatura, non si ottiene l'acquavite e neppure l'acquaragia.

Si possono a buon diritto chiamare "conservatori" perché la loro idea fondamentale è che tutto quel che c'è deve per forza andar bene (anche gli errori), tutto quel che si è fatto in passato è giustificabile (anche gli errori), qualunque rotta che sia vagamente assimilabile al "tornare indietro" o al "correre avanti" è un eccesso, e qualche piccola critica è ammessa purché sia ininfluente sullo status quo.

Ecco perché vogliono "conservare" il Vaticano II senza se e senza ma, ecco perché vogliono ridurre la Messa tridentina ad un hobby approvato ma ben circoscritto, eccetera.

Le loro astuzie dialettiche, i loro sorridenti bluff, i loro metodi furbeschi, rivelano che il loro obiettivo ultimo non è la verità (il che conferma che sono progressisti travestiti). E cioè che per loro, in contraddizione col Magistero Pontificio, non vale il principio della Caritas in Veritate (la carità può sussistere solo nella verità) ma il principio della Veritas in Caritate - cioè il buonismo.

Ed infatti sono irrecuperabilmente buonisti tutti i loro esponenti, persino quando si scagliano contro il buonismo stesso.

E perciò - al pari dei progressisti - pensano che una posizione "politica" possa supplire a un problema "teologico" (per questo hanno trasformato in dogma, anzi, in idolo, l'ermeneutica della continuità, ossia il comando di sforzarsi di "vedere in continuità" ciò che in continuità non appare per niente).

In breve sintesi:
  • tradizionista: tradidi quod accepi - trasmetto ciò che ho ricevuto
  • progressista: tradidi quod hodie accepi - trasmetto ciò che oggi ho ricevuto, perché tutto ciò che c'era fino a ieri è da gettare via
  • conservatore: tradidi quod commode accepi - trasmetto ciò che avevo comodamente ricevuto, minimizzando o banalizzando ciò che non mi è utile per farmi apparire "al di sopra delle parti" e virtuosamente "nel mezzo".

giovedì 22 agosto 2013

ancora notizie sull'IBP

Anche stavolta segnalo un articolo noioso da leggere (per chi non conosce le vicende interne dell'Istituto del Buon Pastore) ma come al solito illuminante sul significato dei "commissariamenti": l'abate commissario dell'IBP spinge verso il "biritualismo".

Cioè vuole che l'IBP abbandoni l'uso "esclusivo" della Messa tridentina, come prevede lo Statuto che la Santa Sede aveva accordato nel 2006 (evidentemente nei dicasteri vaticani, quando si tratta di liturgia tradizionale, il rimangiarsi gli accordi fa parte dell'ordinaria amministrazione).

Inoltre, per spingere verso il "biritualismo", il commissario ha effettuato un po' di operazioni non proprio limpidissime.

Ecco l'intervento di don Carusi:

http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2013/08/quali-conseguenze-dallalterazione-del.html

C'è da supporre che una volta imposto il "biritualismo" anche l'IBP potrà essere trattato come i biritualisti Francescani dell'Immacolata...

a proposito di scienziati

Quando i gesuiti erano cattolici, facevano avanzare le scienze oltre che le coscienze:

http://www.uccronline.it/2013/08/21/gli-studi-sullelettricita-nati-nellalveo-cattolico/

mercoledì 21 agosto 2013

eterogenesi dei fini

Citazione:
Poi scopro pure un’altra cosa: lo strano concentrarsi di ebrei convertiti al cattolicesimo (loro sponte) nel XIX secolo, specie sotto Pio IX. Fra questi mi ha colpito la storia di due fratelli ebrei convertiti l’uno dopo l’altro al cattolicesimo, che non solo divennero fervidi cattolici e apologeti, ma uno si fece anche gesuita e poi insieme al fratello fondò (ne sento parlare per la prima volta) la Congregazione di Nostra Signora di Sion, che aveva il precipuo scopo di convertire alla “vera fede” gli ebrei; la sede installata a Gerusalemme aveva persino il carisma di convertire i mussulmani. Sono i fratelli Alfonso Maria e Teodoro Maria Ratisbonne.
Il resto prosegue qui:

http://www.papalepapale.com/cucciamastino/mastinate-quotidiane/quella-strana-congregazione-che-fine-ha-fatto/

martedì 20 agosto 2013

quiz: indovina le differenze tra ieri e oggi

Guarda solo le foto della colonna centrale: è il congresso eucaristico del 1955 a Rio de Janeiro:

http://www.nossasenhoradasalegrias.com.br/2013/08/a-verdadeira-jornada-mundial-da.html

Sarebbe spassoso metterle a confronto con quelle della GMG (a cominciare da queste e queste), facendo una tabella "Rio 1955 - Rio 2013"...

sabato 17 agosto 2013

la storia di Takashi

Breve biografia di Takashi Paolo Nagai, cattolico giapponese esemplare:

http://sursumcorda-dominum.blogspot.it/2013/08/nagai-takashi-paolo-isumo-1908-nagasaki.html


Passiamo ad altre notizie: Facebook afferma ufficialmente che il 70% dei propri iscritti registra almeno un'amicizia "dichiaratamente gay".

Breve considerazione 1: ma allora la legge sull'omofobia è inutile!

Breve considerazione 2: ma allora Facebook sfrutta sfacciatamente tutte le informazioni che gli affidi!

Breve considerazione 3: se ti danno un servizio "gratuito", non è perché sono benefattori, ma è perché tu sei la "merce" che loro intendono vendere (nel caso di Facebook: "vendere audience ai pubblicitari"; lo spot pubblicitario di un'automobile ha più effetto se distribuito a un milione di persone scelte a caso, oppure se distribuito in modo mirato a 40.000 persone che parlano di auto?)


Passiamo ad altro argomento. L'elenco di tutti gli articoli sull'ingiustizia perpetrata contro i Francescani dell'Immacolata è presente a questo link:

http://blog.messainlatino.it/2013/08/frati-francescani-dellimmacolata.html


giovedì 15 agosto 2013

letturina per la festività di oggi

Introvigne scrive le sue solite scempiaggini (tutte sul filo del "io so cose che voi non sapete") e fa la figura del pirla perché gli risponde Gnocchi testimoniando personalmente ciò che ha visto della spiritualità (fino alla prontezza al martirio) dei Francescani dell'Immacolata, perseguitati dalla gerarchia ecclesiastica.

Tutto da leggere, alla faccia dei cattolici da salotto, oggi, nella festività dell'Assunta:

http://www.corrispondenzaromana.it/francescani-dellimmacolata-anchio-li-conosco/



martedì 13 agosto 2013

a proposito di cani nazisti

Citazione:
...per un pubblicitario, Hitler rappresenta il logo supremo.

Però, questo logo è protetto da un’incredibile barriera di sacralizzazioni; chi lo tocca, rischia concretamente la rovina, la violenza fisica e il carcere, nonché tempeste mediatiche. Toccare Hitler è infinitamente più pericoloso che toccare Gesù, che da decenni ormai è solo oggetto di sbadigli.
http://kelebeklerblog.com/2013/08/12/gatti-teiere-e-altri-hitler/


Kelebekler ha dimenticato di nominare la storia del tedesco condannato a cinque mesi di carcere perché aveva insegnato al suo cane Adolf a fare il saluto nazista (e il cane addirittura scodinzolava nel tendere la zampa destra!):

http://tinyurl.com/cane-fa-saluto-nazista

lunedì 12 agosto 2013

contro i brillantisti

La nuova moda a cui aderiscono con entusiasmo tanti cattolici da salotto è quella di pensare che il parlar "brillante" significhi avere l'equilibrio per porsi in modo equidistante da "progressisti" e "tradizionalisti".

L'equivoco sta nel pensare che sia i "progressisti", sia i "tradizionalisti", corrispondano esattamente alle loro frange più idiote e facinorose (guarda caso! è lo stesso equivoco che hanno nei confronti di tantissime altre categorie tra cui l'islam, il fascismo, eccetera).

Un recentissimo esempio della moda del brillantismo ce lo dà Tempi, sbavando e compiacendosi di presentare la traduzione di un articoletto americano:

http://www.tempi.it/papa-francesco-progressista-benedetto-xvi-che-guevara


Insomma, per difendere Francesco dall'accusa di progressismo, si accusa Benedetto XVI di progressismo, facendogli pure fare una pessima figura.

In realtà, proprio di fronte alle fondate accuse di progressismo, sarebbe stato utilissimo spiegare a tutti che non tutte le parole dei papi hanno lo stesso peso.

Sarebbe stato utilissimo spiegare che stante la pandemia di ipersuscettibilità attualmente in corso, almeno il 95% delle parole dei papi recenti serve solo a mendicare un filino di simpatia dall'uditorio distratto e ostile.


E pure sarebbe utilissimo spiegare - specialmente ai "brillantisti" - che le loro manieristiche ironie sono preziose alleate del relativismo. Un provvedimento di portata epocale (come il Summorum Pontificum) finisce per essere messo sullo stesso piatto dell'infelice espressione «ascoltate la voce della terra...» - che è esattamente ciò che serve al demonio per sminuire il munus petrino.

In passato papi molto "silenziosi" hanno detto moltissimo in poche parole. Ora siamo in un'epoca in cui se dimentichi di leggere due o tre encicliche, praticamente non ti perdi quasi niente... (*)


(*)  i "brillantisti" e i "tifosi del papa" cortesemente non mi aggrediscano prima di aver indicato con esattezza (possibilmente senza correre a spulciare i testi originali) quali parole degli ultimi cinque o sei papi sono state di fondamentale chiarimento e sostegno alla loro fede.

domenica 11 agosto 2013

incredibile ma vero, il Summorum Pontificum in italiano

Con soli settantatré mesi di ritardo, il sito web della Santa Sede pubblica il testo ufficiale del motu proprio Summorum Pontificum anche in italiano e altre lingue (fino a pochi giorni fa era solo in latino e ungherese, come da immagine allegata qui sotto, due lingue non proprio parlatissime nel mondo).


La mia impressione è che dopo aver scatenato il pandemonio con l'assurda proibizione della liturgia tridentina ai Francescani dell'Immacolata, per contentare i giornalisti (i giornalisti, mica i fedeli cattolici!) hanno magicamente fatto comparire le traduzioni ufficiali:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/motu_proprio/documents/hf_ben-xvi_motu-proprio_20070707_summorum-pontificum_it.html


Per la serie: un colpo al cerchio e uno alla botte. Alea iacta est: ora che è stato creato il precedente giuridico per colpire le comunità religiose sulla liturgia e per affossare quel motu proprio, si può anche pubblicare la traduzione ufficiale in italiano.


Infatti cresce oggi il vero oscurantismo, frutto della diabolica guerra contro la liturgia tradizionale. Grandissimo articolo di Fides et Forma, da leggere attentamente:

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/08/la-questione-francescani-dellimmacolata.html

...cattolici definiti sbrigativamente "tradizionalisti" o "vicini ai tradizionalisti" (come se il tradizionalismo fosse una malattia contagiosa o una categoria estremistica del genere "talebano" "brigatista" "fascista" etc.)

mercoledì 7 agosto 2013

peccato di "lesa ecclesialità" in quest'epoca di "degasperismo psicologico"

Citazione (altro grande articolo che vale la pena di leggere tutto):
...il commissario apostolico, si è presentato con una lettera che, a parte il tradizionale "pace e bene", sembra ricalcata su quelle dei burocrati di Ceausescu: sterminata citazione del capo seguita da minacciosa conclusione. Dal combinato disposto della missiva del commissario con il relativo decreto della congregazione per gli Istituti di vita consacrata, si evince che i frati Francescani dell'Immacolata, con il loro pallino per la messa in rito antico e il breviario tradizionale l' hanno combinata proprio grossa: hanno commesso il peccato di lesa "ecclesialità". Hanno portato nocumento a quel brumoso concetto, caro a Papa Francesco, nel quale tra poco verranno magari inseriti gli abbondanti frutti spirituali del ramadan musulmano esaltati nel blitz di Lampedusa, ma non quelli della messa in latino.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/08/quella-sberla-ai-francescani-nella.html

martedì 6 agosto 2013

pur essendo chiaro che uccide il paziente anziché salvarlo...

Citazione:
La crisi della Chiesa, in questo senso, ricorda un po’ la crisi della nostra economia, dove la ricetta medica dell’austerity e dell’aumento della pressione fiscale, pur essendo chiaro che uccide il paziente, anziché salvarlo, a ogni nuovo spasmo dell’agonia viene rinforzata, anziché interrotta. Allo stesso modo la gerarchia cattolica insiste, nonostante cinquant’anni di fallimenti, a curare la crisi causata dal Vaticano II e dalla Messa di Paolo VI con dosi sempre più massicce di Vaticano II e di nuova liturgia protestantizzata. Questo modo di procedere è tipico, lo ricordiamo di sfuggita, di tutte le ideologie totalitarie quando prendono il potere.
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=262762


Manif pour tous Italia: a piazza di Pietra ieri sera c'ero anch'io, e posso confermare tutto quello che c'è scritto nel seguente articolo:

http://www.campariedemaistre.com/2013/08/di-giorgio-mariano-normal-0-14-false.html


35 anni fa moriva papa Paolo VI e oggi nessuno lo ha ricordato...

http://unafides33.blogspot.com/2013/08/35-anni-fa-moriva-paolo-vi-chi-lha.html

lunedì 5 agosto 2013

l'OMME diventa oratoriana

Ennesimo cambiamento di rotta per l'Opus Mariae Mater Ecclesiae: diventerà un Oratorio della congregazione di San Filippo Neri (dopo un periodo di tre anni di prova) ed annuncia infatti di aver già cambiato nome in Fraternità San Filippo Neri:

http://www.opusmariae.it/?p=1860


Quando una comunità cambia rotta più volte, può essere per la confusione di chi la guida (magari percepita come tale a causa di vecchie etichette di "lefebvrismo") o per la persecuzione dei vescovi (l'ampio plurale è ampiamente dimostrabile).

Per carità cristiana è bene non fare ipotesi, ma si può legittimamente osservare che non è il primo caso in cui una fervida devozione "filippina" sbuca fuori non appena ci si accorge che nella Congregazione degli Oratoriani ogni casa è sui iuris: cioè, in soldoni, autonoma (il preposito della casa firma le lettere dimissorie per l'ordinazione sacerdotale).

Così autonoma che anche dopo un rilancio con gran fanfara può affondare miseramente, come il prestigioso oratorio Girolamini a Napoli.

sui Francescani dell'Immacolata, "rei" di celebrare Messe in latino...


Una interessante nota ufficiale dei Francescani dell'Immacolata rettifica le frottole pubblicate da Vatican Insider, lo scoppiettante sito del giornale La Stampa che nel corso di questi ultimissimi anni ha assunto posizioni viscidamente anti-tradizionali:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/08/con-nota-ufficiale-del-3082013-i.html


C'è anche un'aggiunta dove viene sbugiardato il giornalista Tornielli (che da un po' di annetti ha smesso di essere un ottimo giornalista) e confermata l'impossibilità di pastrocchi coi calendari liturgici Novus e Vetus Ordo:

http://blog.messainlatino.it/2013/08/francescani-dellimmacolata-vatican.html


Citazione:
Ne mancava un altro di paradosso, un altro che non sta facendo né farà mai il giro dei giornali: sotto un pontificato di un papa che si chiama Francesco (primo papa a chiamarsi così), sotto un pontificato di un papa che spesso esalta la figura del grande Santo di Assisi, sotto un pontificato di un papa che ha indicato e indica la povertà come elemento essenziale della vita cristiana… ad essere attaccato è proprio un ordine francescano. Attenzione, non un ordine francescano che vive riprendendo in maniera moderata la regola di san Francesco, bensì un ordine francescano che nacque agli inizi degli anni ’90 proprio vivere il francescanesimo nella maniera più radicale. È un paradosso.
http://www.ilgiudiziocattolico.com/1/206/nei-tempi-in-cui-parla-tanto-di-san-francesco-d%E2%80%99assisi-vengono-colpiti-francescani-che-vivono-in-maniera-radicale-la-regola.html

domenica 4 agosto 2013

se si vuole smarrire il popolo cattolico, questo è il modo migliore

Agghiaccianti foto della GMG dei Giovani della Gioventù in Brasile: ecco a cosa serve la GMG:

http://unafides33.blogspot.it/2013/08/pissidi-moderne-in-quel-di-rio.html


Citazione:
Come è possibile che ciò che si poteva fare sotto Benedetto, come celebrare la santa messa anche in forma latina, liberamente, sia oggi improvvisamente ed espressamente vietato ai membri di una congregazione che non ha fatto altro che aderire al Motu proprio di un pontefice? Come è possibile che una congregazione i cui membri vivono in povertà, senza mai dare occasione di scandalo, e dedicando molte delle loro risorse ai poveri (tramite la costruzione di orfanatrofi ed ospedali nei paesi più poveri), siano così duramente umiliati?

Se si vuole smarrire il popolo cattolico, gettare divisione e confusione, questo è il modo migliore.

[...]

Negli ultimi anni, infatti, padre Stefano Manelli, superiore della congregazione, aveva abbracciato con entusiasmo alcune posizioni di Benedetto XVI, dall’invito ad una considerazioni più problematica e meno retorica del concilio alla valorizzazione, accanto al rito di Paolo VI, di quello di san Pio V. Questo aveva creato contrasti più o meno espliciti con l’ala progressista della Chiesa, ma anche all’interno della Congregazione stessa. Come spesso accade, infatti, alcuni dei “vecchi” avevano avversato queste posizioni, ritenendole incomprensibili. Di qui una vera e propria guerra intestina, di cui sono stato, mio malgrado, testimone. Arrivando a vedere, con i miei occhi, che persone che facevano la guerra al fondatore, in modo subdolo e vigliacco, erano da lui protette e confermate, anche in incarichi di prestigio, non per ignoranza dei fatti, ma con una speranza: sconfiggere l’astio, la menzogna, con la bontà di un padre.

Oggi padre Stefano, a mio giudizio, paga le sue scelte tradizionali, del tutto legittime, ma anche la sua bontà, e la malizia di persone che gli stanno vicino.

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/08/francescani-commissariati/


Dal Bertone al Bertello (passando per il Superbissimo):

http://www.papalepapale.com/develop/trionfo-e-tragedia-i-francescani-dellimmacolata-e-il-crepuscolo-degli-ordini-il-papa-li-sopprima/

sabato 3 agosto 2013

altri esistenzialmente periferici non inamidati e nemmeno peperoncini in aceto

Citazione di alcuni esistenzialmente periferici:
Detto ciò, ne approfittiamo per rivolgerci filialmente a Papa Francesco. Santità, anche noi fedeli legati alla Tradizione siamo pecore. Puzziamo come le altre e pertanto La preghiamo di ascoltarci: abbiamo infatti imparato dai Suoi discorsi che la Misericordia di Dio è infinita. Quindi siamo certi di ottenere attenzione e comprensione. Siamo per lo più giovani, cerchiamo di impegnarci nella vita di tutti i giorni per essere atleti di Gesù, come piace a Lei, andando sempre controcorrente, proprio come Lei ci insegna. Non siamo inamidati e nemmeno pelagiani, perché sappiamo bene che senza la grazia di Dio non riusciremmo a salvarci. Ebbene, noi siamo riconoscenti ai Francescani dell’Immacolata, perché ci hanno aiutato a vivere da buoni cristiani. Questi frati sono poveri davvero, nei fatti, e non solo a parole e questo a Lei dovrebbe piacere, Santo Padre. Quelli che conosciamo non sono zitelli acidi, non hanno la faccia da peperoncino in aceto: anzi, sono allegri, gioviali e simpatici, nonostante facciano una vita dura. Non hanno macchine di lusso, né vivono in appartamenti comodamente arredati. Ora, noi non sappiamo bene quali siano le motivazioni profonde che stanno alla base di questa lacerazione interna all’istituto dei FI, ma un tale provvedimento sanzionatorio recherebbe danno all’intero popolo di Dio che beneficia del servizio liturgico in usus antiquior. La liturgia, infatti, è un bene comune della Chiesa universale, anzi è “il bene” che fonda e alimenta la Chiesa. Privandone i fedeli, contemporaneamente si priverebbe l’intero Corpo Mistico dei frutti spirituali che da essa scaturiscono.

I FI, pur con tutti i loro limiti umani, ci hanno dato e ci danno un esempio concreto di santità vissuta. Santo Padre, in Italia sono questi cari e amati “frati azzurri” a garantire la celebrazione di molte Messe nella forma extraordinaria. Se Lei impedisce loro di proseguire il lavoro svolto sin qui, che ne sarà di noi giovani e meno giovani legati al Vetus Ordo?
[...]
E allora, Santità, Lei che conosce e ama le periferie, venga a visitarci: anche noi abbiamo bisogno delle sue cure e della sua protezione.
http://www.campariedemaistre.com/2013/08/francescani-dellimmacolata-un.html



p.s.: per la serie "chi si scusa, si accusa", un imbarazzatissimo p. Lombardi afferma che non si intendeva "contraddire" il motu proprio Summorum Pontificum ma solo "rispondere a problemi specifici".

Il che mi ricorda l'ermeneutica dell'obbligatoria continuità: "da oggi si comanda che tutto è giallo; ciò che risultasse effettivamente verde, nero o blu, deve essere indicato come giallo":

http://www.news.va/it/news/risposta-di-padre-lombardi-a-proposito-della-nomin

venerdì 2 agosto 2013

ancora sulla persecuzione ai Francescani dell'Immacolata

Citazione:
...il problema non è che sia stata "proibita" la celebrazione vetus ordo. Ma che sia stata sottoposta ad approvazione dei superiori anche la missa sine populo che secondo il Motu Proprio è libera facoltà del sacerdote celebrare in rito antico.

Va da sé che se il problema è l'altisonante "sentire cum ecclesia" nessuno autorizzerà in questa situazione alcun FFI a celebrare in rito antico.

Nè tantomeno qualcuno di essi si azzarderà a chiedere tale autorizzazione.

E' il clima da "terrore" che spaventa e francamente indigna.

Io terrorizzerei tutti quegli imbecilli che danzano, ballano, e profanano quotidianamente l'Eucaristia. Ma si vede che in Vaticano hanno altre priorità.
http://fidesetforma.blogspot.it/2013/07/francescani-dellimmacolata-un-ordine-di.html

giovedì 1 agosto 2013

"...destinato ad avere conseguenze impreviste..."

Un altro grande articolo (stavolta di De Mattei) sulla guerra contro la liturgia tradizionale nell'«episodio di gravità estrema, destinato ad avere all’interno della Chiesa conseguenze forse non previste da chi incautamente lo ha posto in atto»:

http://www.corrispondenzaromana.it/il-caso-dei-francescani-dellimmacolata/