venerdì 28 aprile 2017

ma sogna ancora di diventare Papa Leone XIV?

(...) ...il 2013 fu un annus horribilis per CL. I giussanisti, che per decenni avevano fatto bene i compitini, senza quasi mai pestare i piedi a nessuno, facendo tutti i compromessi possibili ed immaginabili, avevano un sogno nel cuore, anzi due — diciamo che erano abbastanza ambiziosetti: volevano il prossimo premier (Formigoni) e il prossimo Papa (Scola).

Con Formigoni sappiamo come è andata (...). Con Scola, la faccenda è più delicata. Sulla strana storia di Scola Papa nessuno ha insistito abbastanza. È noto che la CEI emise un comunicato, appena dopo la fumata bianca, con il quale si congratulava per l’elezione al Soglio di Angelo Scola, il quale – era scritto – aveva scelto il nome di Leone XIV. I ciellini, e non solo loro, ci cascarono in blocco. Poche ore dopo, si affacciava su San Pietro il Papa Buonasera. La delusione fu totale.

Qualche benpensante può imputare la cosa ad un errore: secondo tanti pronostici, il Papa si sarebbe dovuto chiamare appunto Leone, e Scola, credo unico ed antipatico caso nella Storia di prelato ad avere occupato entrambe le rampe di lancio per l’anello piscatorio che sono il Patriarcato di Venezia e l’Arcidiocesi di Milano, risultava papabilissimo.
[...]

Dagospia lo scorso novembre [2014] ha pubblicato un’indiscrezione per cui anche Bergoglio sarebbe pronto alle dimissioni, e Scola è pronto a fare il sostituto.

Al momento, ci pare una sciocchezza. Ma lo Scola – che qualcuno mi ha descritto come inebetito per mesi dopo il trauma della mancata elezione – qualche passo in avanti lo ha pure fatto: ricordate il caso dell’insegnante di religione licenziato per aver mostrato agli studenti il filmato antiabortista L’Urlo silenzioso? Ricordate i continui salamelecchi alla comunità islamica di Milano? Ricordate la paura dell’arcidiocesi quando venne accusata di censire le scuole in cui si insegnava ai bambini la teoria del gender?
Oramai non mi stupirei più di nulla. Lo ammetto: sono incapace di capire il verso di questa cosa. [...]
(sono citazioni dall'articolo «Botte a CL. Tante, forse troppe», di Roberto Dal Bosco, Effedieffe, 23 marzo 2015).

Piccolo promemoria: Scola fa sempre gli auguri per il Ramadàn (esempi: 2012, 2016), approva moschee, vuole che i musulmani progrediscano nella loro fede, inaugura in duomo sculture a forma di contorte feci umane (confermando la sua bizzarra passione per l'arte sacra), non risponde alle questioni scottanti (esempio), uh, e sputa perfino nel piatto in cui ha mangiato...

Insomma, pare che l'aspirante Leone XIV stia facendo di tutto (lo dico senza alcuna ironia) per farsi eleggere al posto del Bergoglio quando quest'ultimo deciderà che è il momento di andarsene in pensione (aveva lasciato intendere che lo avrebbe fatto nel 2017).


mercoledì 26 aprile 2017

quella lettera a Ratzinger del 14 settembre 2012

Mi accorgo con deplorevole ritardo che il blog Anonimi della croce - che già nei primissimi mesi di vita era decollato a centinaia di migliaia di visite mensili a causa degli "spifferi" vaticani che pubblicava (tra cui la tragica scena di Müller che rassicura Bergoglio che non ci sarebbe stata alcuna correzione formale pubblica) - è stato chiuso e cancellato da una settimana (avranno forse scoperto l'identità dell'autore a causa di ciò che ha spifferato?). Ancora per qualche giorno ne resterà qualche traccia nella cache di Google.

L'ultima pagina interessante, pubblicata il 14 aprile 2017, era stata ripresa da Gloria TV e contiene la traduzione (evidentemente non letterale) di una lettera del padre spirituale di papa Ratzinger del 2012, dalla quale pare emergere che Ratzinger abbia qualche grosso scheletro nell'armadio sul quale abili mani hanno costruito un gigantesco ricatto sotto forma di "pressioni" calibrate per indurlo "liberamente" a togliersi dalle balle (solo i cretini ignorano che quando il destinatario è impermeabile alle minacce il ricatto va costruito su qualcos'altro, su misura di ciò che gli toglie il sonno).

Il 14 settembre 2012 il suo padre spirituale da Monaco di Baviera - che fino a quel momento gli aveva evidentemente risposto di non arrendersi mai - getta la spugna e praticamente dice a Ratzinger di decidere in coscienza tenendo conto della propria grazia di stato.

Così, appena cinque mesi dopo, proprio mentre lo SWIFT (il circuito bancario internazionale) bloccava le transazioni degli istituti vaticani (rendendoli di fatto prossimi alla bancarotta), Ratzinger "liberamente" si dimetterà (dopodiché lo SWIFT prontamente ripristinerà le transazioni vaticane).

Il testo della lettera può suonare plausibile solo a chi si è trovato almeno una volta nella sua vita a dover affrontare un bivio fondamentale totalmente sgradito mentre sperava con tutte le sue forze che almeno il proprio direttore spirituale gli trovasse una via d'uscita:
Monaco, 14 Settembre 2012
Santità,
in riferimento al nostro ultimo colloquio sul quale mi chiese discernimento, le confermo che in tutto questo periodo ho pregato molto sulle intenzioni da Lei esposte. E non nascondo che è stato per me motivo di angoscia, l’avermi lasciato un peso così. Ma avendo scelto me come guida spirituale, non potevo tirarmi indietro.
Il Suo pensiero di dimissione dal Suo stato deriva sicuramente da un grave conflitto interiore, dovuto ai motivi e alle pressioni che mi ha elencato. So per certo che in altre condizioni, Sua Santità non avrebbe mai pensato minimamente ad avanzare un gesto simile. Ma di certo, questo momento per la Chiesa di Cristo è da considerarsi terribile. E Lei Santità ne è il Capo. E solo Lei sa di cosa oggi la Chiesa ha bisogno.
Purificazione? E sia.
Infine, come Sua guida, non ho altro da riferirLe se non che Sua Santità agisca secondo coscienza.

“Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam” (Mt 16)

Con filiale ammirazione.
Bacio la Sacra Pantofola.
Padre XXXXXX
La parola più allarmante è "purificazione", e dal prossimo autunno - col Novissimus Ordo ecumenico in arrivo - ce la vedremo brutta.

martedì 25 aprile 2017

segnalazioni varie

Si apprende con viva soddisfazione che l'ISIS (Daesh, traslitterato Da'as) ha chiesto scusa ad Israele per aver erroneamente attaccato alcune postazioni di quest'ultimo sul Golan. Ne dà notizia l'ex ministro Mooshe Yaalon: "Da'as ha accidentalmente sparato contro di noi e si sono scusati":

http://news.nana10.co.il/Article/?ArticleID=1242684&TypeID=0&sid=126


La fiction di cui è in lavorazione la seconda serie garantirà un effetto lassativo anche maggiore:

https://ucciellino.blogspot.com/2017/03/stroncatura-postuma-dello-young-pope.html
 

Elezioni Francia: i comunisti (per quel che ne resta) hanno invitato i loro elettori a votare il “candidato che gli ambienti finanziari [la banca Rothschild] hanno scelto per amplificare le loro politiche liberali di cui il nostro paese soffre da 30 anni”:

http://www.humanite.fr/le-parti-communiste-appelle-battre-le-pen-635209

lunedì 24 aprile 2017

castronerie parrocchiarde: l'occasione

Ieri mi annunciavano sul whatsapp l'ultima novità in parrocchia:
Don Emmanuel ci ricorda che a partire da questa settimana, ogni giovedí in parrocchia ci sará l'adorazione (17.00) seguita dai vespri (19.00) e infine la compieta (20.00). É un'occasione per verificare quali sono le nostre prioritá nella quotidianitá.
Perbacco! Un esimio presbitero postconciliare che promuove maratone di preghiera ad elevato dosaggio! "Armiamoci e partite!"

Ho solo un paio di microscopici dubbi:
  1. sarà adorazione silenziosa, oppure verrà disturbata dalle solite canzonette, preghierine-omelia "spontanee", letturine bibliche con la voce dell'Orso Yoghi?
  2. un'ora e mezza tra vespri e compieta? e che velocità è, un versetto al minuto?
  3. una volta marcata presenza (ossia "verificata" la "priorità" nella "quotidianità"), si vince il bollino blu fino alla prossima "verifica"?

sabato 22 aprile 2017

Храм-Корабль

Per chi se la fosse persa: la chiesa-barca ortodossa dedicata alla SS.Trinità, in stile bizantino, costruita nei dintorni di Mosca: sarà pure kitsch, ma certamente è meglio delle cagate di Renzo Piano pagatissime dalla CEI...






(fonte foto: blog russo Superman2014)

venerdì 21 aprile 2017

il culto delle "animìtas"...

...a essere venerati non sono gli eroi religiosi, vale a dire dei santi che hanno compiuto imprese incredibili miracolose in vita, ma piuttosto delle vittime del destino. Succede in Cile e succede a Napoli.

Vedi articolo con foto, biciclette e coordinate GPS:

http://bizzarrobazar.com/2017/04/19/spiriti-della-strada-il-culto-delle-animitas/

giovedì 20 aprile 2017

S.O.S. Bergoglio !!

Dite subito a Bergoglio di mobilitarsi lanciando un appello a favore dell'organizzazione "estremista" dei testimoni di geova, appena "proibita" in Russia.

Aspetto che la notizia venga commentata dalla versione italiana di Sputnik News (vale la pena seguirla ogni giorno sia perché viene attivamente censurata dai neocon, sia perché dà le notizie senza imbottirle di cretinerie come fanno i giornalisti italioti):

https://it.sputniknews.com/

(chi usa facebook può seguire http://www.facebook.com/it.sputnik )

venerdì 14 aprile 2017

l’angélisme exterminateur

L'angélisme, cioè la fissa di essere angioletti a tutti i costi - ossia rifiutare di ammettere certe realtà umane che potrebbero condizionare i propri "ideali":

http://www.maurizioblondet.it/sulla-pericolosita-politica-sociale-della-tenerezza/


Un esempio di angélisme: i vescovi abortisti belgi:

http://www.maurizioblondet.it/vescovi-pro-aborto-belgio-apostati-dalla-ragione/


Ricordiamo mons. Ignacio Barreiro Carambula:

http://www.radiospada.org/2017/04/necrologio-di-mons-ignacio-barreiro/

martedì 11 aprile 2017

doverosa resistenza "economica" al regime Bergoglio!

Innanzi ad un regime ecclesiastico sempre più manifestamente anti-cattolico, impegnato giorno e notte nella demolizione della Chiesa, resistere è doveroso. Un forma di resistenza e di non collaborazione si concretizza nel non dare nessun supporto materiale al regime, non fornirgli denaro. Concretamente significa non fare donazioni, non firmare l'8x1000 (in Italia), non pagare la tassa ecclesiastica (in Germania), etc.: affamare la bestia, non dare più nulla al regime bergogliano!

alcuni segni dei tempi

Arieccoli: i Valori GiudeoCristiani della Civiltà Occidentale GiudeoCristiana!

http://www.maurizioblondet.it/elmetti-bianchi-macabro-vilipendio-piccoli-cadaveri-niente-lacrime-bambini/


Notizie informatiche: il progetto Libreboot, finito in mano ad un transgender, è stato prima estorto alla community degli sviluppatori, quindi all'improvviso eliminato dal GNU FSF per volontà del signore transgender. Il quale, dopo aver accentrato il progetto nelle sue mani ha scatenato un putiferio quando gli hanno fatto notare che mischiava questioni personali sessuali e questioni tecniche, col risultato che il progetto è andato a rotoli:

http://zammit.org/libreboot-screwup.html


Notizie su Pippo Franco, che diceva che dall'omosessualità si può guarire, seguace di Natuzza Evolo, coautore con Rita Coruzzi, e che a suo tempo ha scritto perfino un libro di "pensieri" delle proprie guide spirituali esoteriche:

https://materialismosacro.blogspot.com/2015/09/pippo-franco-un-adelphi-ignorante.html


sabato 8 aprile 2017

note a margine - Familia Christi

Ho incontrato a Roma l'opera Familia Christi un po' di anni fa, quando erano ancora un gruppetto giovanile - che sarebbe rimasto ecclesialmente irrilevante fino alle calende greche, visto che il sacerdote che guidava il gruppo celebrava per loro la liturgia tridentina (fumo negli occhi per il clero romano ancor più che nel resto del mondo) anche se professavano il deprecabile biritualismo (meglio noto come schizofrenia liturgica).

La devozione al loro fondatore (tale don Canovai) e ai primi generosi benefattori sapeva un po' di plastica e pareva un modo per proclamare un'identità - un po' come quando incontri un neo-ciellino e ti becchi subito una copiosa predica sorridente in cui ogni tre parole c'è il nome di don Giussani. Mi impressionò pure un certo bizzarro moralismo (per esempio tentando di fare una semplice domanda le ragazze del gruppo erano più evasive di un'anguilla, manco fossi un notorio maniaco sessuale), ma quel che mi colpì di più fu l'alone di segretezza e di impenetrabilità, tipico dei gruppetti un po' troppo autoreferenziali, che andava oltre la sacrosanta discrezione necessaria a chi è marchiato a vita con l'etichetta di tradizionalista. Se qualcuno avesse voluto conoscerli meglio, non avrebbe avuto altra scelta che frequentarli per un interminabile periodo restando sempre silenzioso in un angolino in attesa che il gran consiglio degli eletti decidesse di rivolgergli la parola solenne.

La Familia negli anni successivi è cresciuta - e spero anche cambiata rispetto ai rilievi sopracitati. Qualche suo giovane ha avvertito la vocazione al sacerdozio (inevitabile quando c'è di mezzo una regolare frequentazione della Messa tridentina), vedendosi puntualmente schifare dai seminari nonostante la solenne professione di fede nel neodogma conciliare, per infine vedersi accogliere dall'unico vescovo italiano Amico™ della Tradizione all'epoca ancora dotato di diocesi, Luigi Negri (Amico peraltro a fasi lunari alterne, che un giorno dovrà rispondere delle vocazioni che ha voluto ignorare e degli analfabeti funzionali che ha ordinato al sacerdozio). In pochi anni la Familia - seguendo Negri dal Montefeltro a Ferrara - ha raggiunto l'ambìto privilegio del riconoscimento canonico come Fraternità Sacerdotale a settembre 2016 e l'affidamento di una parrocchia poche settimane dopo, pochi mesi prima che Negri venisse posto in pensione per limiti d'età e succeduto da un vescovo Amico™ degli Immigrati.

Senza dubbio ci si può rallegrare per la costituzione in extremis di tale Fraternità con il notevole risultato che a Ferrara, tra pochi giorni, si potrà partecipare al Triduo Pasquale in forma tradizionale (impensabile in tante altre diocesi che pure hanno regolari liturgie Vetus Ordo). Ci si rallegrerà decisamente meno per la tortura cui sono sottoposti i sacerdoti della Fraternità, costretti a proclamare continuamente la loro fedeltà al Vaticano II e alla liturgia Novus Ordo (non ci si illuda che ai fini del riconoscimento diocesano e per la pax diocesana non abbiano dovuto continuamente esibire tambureggiante entusiasmo per le novità postconciliare, Negri o non Negri), tanto più che il vero avversario della Messa tridentina è proprio il biritualismo.




martedì 4 aprile 2017

La formula "di Bergoglio ad honorem" ovvero AL in una espressione algebrica!

L'illustrissimo direttore di Civiltà Cattolica, mente geniale di questo provvidenziale Papato di rifondazione della Chiesa, volendo difendere il capitolo VIII di AL dalle accuse di quanti, con la retriva pretesa che i 10 Comandamenti siano veri anche oggi, vi vedono palese contraddizione con la Dottrina della Chiesa, affermava, con coraggio e sprezzo del pericolo (del ridicolo?), che in teologia 2+2 può fare anche 5. Ciò quasi che AL non abbia il rigore logico sufficiente ad accontentare gli intelletti più rigorosi; come poter anche solo pensare ciò! Che sia anche il direttorissimo un sabotatore delle mirabolanti conquiste del Rifondatore? La logica di AL è così precisa che, ben prima che l'attuale Rifondatore la facesse scrivere, il più grande esponente della teologia morale post-conciliare, gesuita ad honorem ed allievo prediletto di Haring, da giovane studente l'aveva già formulata e formulata in forma matematica come rigorossima espressione algebrica.  Qui di seguito un raro video con l'esposizione della formula matematica che da ora in poi sarà giusto chiamare "di Bergoglio ad honorem".


Come si può constatare AL è già tutta in questa sintetica espressione algebrica, anzi vi è già tutta la teologia morale post-conciliare. Non sii fonda la morale su un principio astratto, su un imperativo negativo "non devi ...", tutto parte dalla considerazione del benessere concreto della persona. Non vi è poi una pretesa irrealistica di bene, all'ideale indicato (così si salva la dottrina!) è subito affiancata una più umana e realistica soluzione che nasce dalla considerazione delle circostanze concrete della azione e del bene psico-fisico della persona. Come vede, illustrissimo direttorissimo della gloriosissima Civiltà Cattolica, il grande teologo morale post-conciliare Vitali ci dimostra che 2+2 fa 4 anche in teologia donandoci questa pillola di genio: l'AL espressa in formula algebrica!