giovedì 1 dicembre 2016

cybertheology: "I'm so edgy!"

Edgy: termine del gergo giovanile americano traducibile con "ganzissimo" - attributo che si danno i ragazzini quando pensano di averla fatta talmente grossa da essere considerati finalmente adulti. Vedi foto:


Il caso di oggi è quello del gesuita Roberto Spadaro, Direttore della gesuitica Civiltà Cattolica, che:

- ha creato fin dal 2013 (inb4: "uno solo"?) un account Twitter falso e "protetto" (non leggibile se non dai suoi stretti contatti);

- dal quale ha twittato in tre anni ben tre volte, per poi "retwittarsi" dal proprio account Twitter "ufficiale";

- l'ultimo di questi tweet attaccava i quattro cardinali che tolgono il sonno al gesuitismo gesuitante attualmente in vigore, in modo da attaccarli senza usare il proprio vero nome:

https://mahoundsparadise.blogspot.com/2016/11/popes-mouthpiece-spadaro-used-fake-sock.html


Nostro commento: look, mom: I'm so edgy!! (vedi foto in alto)

Ancor meno delicato il commento di Mahound's Paradise su Spadaro e gli altri Yes-men del Papa: «si comportano da ragazzine».

Ecco il tweet dello Spadaro sotto mentite spoglie, che si "ritwitta" da solo. Notare l'odio preconciliare: non "anni '60", ma "primi anni '60", quando non c'erano ancora le canzoni "non trite" (cioè lo stile dei vari Sequeri, Kiko, ecc.):

«I quattro cardinali... sembra il titolo di un
complesso rock'n'roll dei primi anni '60
che cantava canzoni trite e ritrite...»



Lezioncina per l'Hacker Ethic in Relation to Cybertheology e Gesuita 2.0 e Direttore della Civiltà Cattolica e per i suddetti Yes-men: la prossima volta che create un account falso per attaccare chi non è d'accordo con voi (e per ritwittarvi nella speranza che altri, vedendo che siete in tanti, vi diano man forte), fatelo con una email diversa da quella che usate per lavorare...!

venerdì 25 novembre 2016

con chi si fanno le battaglie...

Interessante lettura a proposito delle maschere dei buoni indossate dai cultori della morte (anche in ambito ecclesiastico, «latori di una doppia verità: una da professare ad intra, un’altra da spendere ad extra»):

http://www.riscossacristiana.it/misericordia-et-misera-e-la-marcia-per-la-vita-il-commento-di-un-lettore-e-la-risposta-di-elisabetta-frezza/

«Un tempo si facevano le battaglie con la Chiesa; poi le abbiamo fatte senza la Chiesa; alla fine ci ritroveremo a farle CONTRO la Chiesa»

mercoledì 23 novembre 2016

un gesuita ancora in preda all'isteria

Un gesuitico gesuita già nell'occhio del ciclone per aver avuto in subappalto la denigrazione dei quattro cardinali scaglia la pietruzza e nasconde la manuzza, lanciando un tweet in inglese che utilizza Tolkien per dare del "lingua di verme" a quei quattro:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2016/11/padre-antonio-spadaro-definisce-i-4.html

Commento di un sacerdote tolkeniano:
Accettando il terreno di battaglia, l'universo letterario immaginato da Tolkien, sarebbe facile rilevare come la più evidente somiglianza sia quella tra Bergoglio e Saruman. Come Saruman, Bergoglio è il massimo rappresentante del Bene, per ufficio, ma è anche strumento, per scelta, del male. Come Saruman, Bergoglio opta per il compromesso con lo spirito del mondo, etc. ... Se Bergoglio è Saruman, a ben vedere potrebbe essere proprio p. Spadaro il Grima della situazione.

martedì 22 novembre 2016

archiviate le accuse a Manelli: dunque perché snaturare i FFI ?

Citazione:
Siamo persuasi del fatto che contro questo Istituto si è abbattuta una persecuzione diabolica: lo diciamo chiaramente perché abbiamo visto all’opera la cattiveria satanica, l’odio verso la vita condotta in santità, la menzogna più velenosa, l’ingiustizia camuffata da meschina ambiguità e malvagità. Obiettivo: distruggere questi religiosi appartenenti alla Madonna Immacolata e soffocare le loro opere di bene.
In altre parole questi Francescani con il voto all’Immacolata si sono trovati, forse persino inconsapevolmente, alla testa della Chiesa autentica di Cristo, in opposizione a quella falsa protestantizzata. Lo scontro violento era inevitabile: troppo pericolosi questi religiosi agli occhi della neo chiesa modernista e al suo progetto perverso di scristianizzazione. Perciò riteniamo che i traditori di Padre Stefano Manelli (figlio spirituale di Padre Pio e fondatore dei F.I, sul quale sono piovute vergognose malignità di ogni tipo e pesantissime calunnie) già covavano da tempo oscure trame sovversive: mancava soltanto il pretesto per dare esecuzione al loro piano satanico. Ciò è avvenuto quando la spiritualità dell’Istituto si stava decisamente orientando verso il recupero di quel tesoro immenso che è la Tradizione e la celebrazione della Messa in rito antico: da lì la situazione è precipitata. Un vero e proprio cataclisma di violenza si è scatenato sull’Istituto a tal punto da gettare nello scompiglio e anche nel terrore molti religiosi, alcuni dei quali, proprio perché impauriti ed esposti a pressioni psicologiche pesantissime, hanno ceduto ai vili condizionamenti dei religiosi ribelli e ai ricatti “misericordiosi” provenienti da Roma.

La citazione è da qui:
https://allchristian.it/2016/11/17/i-francescani-dellimmacolata-ultima-puntata/

Le accuse contro padre Manelli definitivamente archiviate (e ora chi glielo dice al Bergoglio?):
https://allchristian.it/2016/11/21/padre-manelli-archiviate-le-accuse-contro-il-fondatore-dei-francescani-dellimmacolata/

In compenso, due mesi fa, l'ordine dei Francescani dell'Immacolata è stato completamente snaturato.

Piccolo promemoria:
Siamo in grado di riferire – grazie a due diversi testimoni che indipendentemente l’uno dall’altro hanno riferito il fatto, avvenuto un giorno imprecisato fra maggio e giugno scorso, a cui erano presenti (ah, caro hotel Santa Marta!, benedetti i tuoi spifferi!) – che il cardinal prefetto abbia chiesto al Papa: allora, quali sanzioni vogliamo dare ai Francescani dell’Immacolata? Dopo due anni di commissariamento….La logica era quella del Kgb: una volta che ti aveva arrestato, mica poteva riconoscere che eri innocente; doveva darti almeno “un quartino”, 25 anni di Gulag. Però nel cardinalone promotore della religione unita mondiale, c’è forse un’eco della frase di Pilato: “Non trovo colpa in quest’Uomo…Dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò”.
Ma quale pena, ha risposto “Francesco della misericordia”; non penso a sanzioni, l’ordine va’ semplicemente soppresso. E questo anche, secondo i testimoni oculari, “con una certa forza e durezza”.
http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=1341

lunedì 21 novembre 2016

promemoria per i normalisti che gridano "scisma" ad ogni pié sospinto

I normalisti e certi modernisti amano accusare di "scisma" chiunque non si esibisca come tifoso ultrà di Bergoglio.

Piccolo promemoria:
Lo scisma sussiste quando si rifiuta l’autorità del Papa, ossia non lo si riconosce come il Vicario di Cristo avente potere supremo, diretto e immediato sulla Chiesa universale. La disobbedienza agli ordini del Papa se non comporta la negazione del suo Primato di giurisdizione, ma se è fatta solo per non compiere ciò che viene comandato non è un peccato di scisma, ma di disobbedienza (cfr. L. Billot, De Ecclesia Christi, Roma, Gregoriana, V ed., 1927, vol. I, Thesis XII, p. 310 ss.; S. Tommaso d’Aquino, S. Th., II-II, q. 39; Cajetanus, In Summ. Th., in IIam-IIae, q. 39). 
Ora l’eresia rompe il vincolo della fede, mentre lo scisma quello della carità, ma l’unità della fede precede e presuppone quella della carità (Leone XIII, Enciclica Satis cognitum, 1896; Pio XI, Enciclica Mortalium animos, 1928). Quindi è chiaro che lunità della fede prevale e primeggia su quella della carità. Perciò se non si obbedisce ad ordini, direttive o esortazioni che vanno contro la fede non solo non vi è scisma, ma l’atto è doveroso perché obbedire significherebbe ledere la fede.

citato da qui:

http://doncurzionitoglia.net/2016/10/19/modernismo-perverso/

venerdì 18 novembre 2016

gustatevi la scena: gesuita in escandescenze

È un raro piacere vedere un gesuita preso da una crisi isterica.

Significa che i quattro cardinali hanno centrato fin troppo bene il bersaglio.

p.s.: quando dice che Amoris Laetitia è un atto di magistero, gesuiticamente evita di specificare "infallibile" o "criticabile".

Riporto qui sotto la pagina originale su Chiesa e Postconcilio giustamente intitolata: Chi è che fa finta di non capire?


Leggo su OnePeterFive:
Padre Antonio Spadaro - "portavoce del papa" - ha scritto su Twitter :
#AmorisLaetitia: Il Papa ha "chiarito". Coloro che non amano quello che sentono fanno finta di non sentirlo! 

Pare che questo tweet sia scomparso; ma è sostituito dai seguenti:
Spadaro risponde ai quattro cardinali. È vero che non lo fa certo a nome del papa, ma è anche vero che il detto gesuita non sbadiglia neppure senza il permesso del gesuita vestito di bianco. Ottima la replica del giornalista Steve Skojec: "Ti stai opponendo a Cristo. Per quanto tu abbia potere in questo momento, avrai esito negativo. Non puoi vincere". Spadaro non ha risposto, ma ha bloccato Skojec. (Ester Maria Ledda su Fb)

giovedì 17 novembre 2016

Napoli: storie di ordinaria persecuzione anti-tridentina

L'ordinario dà e l'ausiliario si riprende (e la Pontificia Commissione svicola): non vi sembra la tipica scenetta partenopea dei "due compari"?

Il resto della notizia è qui (con numerosi dettagli nei commenti):

https://messatridentinanapoli.wordpress.com/2016/11/16/ansa-napoli-16-novembre/

mercoledì 16 novembre 2016

l'eredità di Oliveri

Citazione:
Stiamo parlando di un sottobosco diffuso, seppellito e nascosto, di atteggiamenti morbosi, di esplicite attenzioni sessuali e violenze su minori e persone indigenti. Si ha paura di parlarne perché si ha paura di incappare nell'accusa di pregiudizio, nell'avversità e nei confronti del clero.
http://www.savonanews.it/2016/11/15/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/sacerdoti-e-pedofilia-zanardi-con-il-nuovo-vescovo-di-albenga-nulla-e-cambiato.html

martedì 15 novembre 2016

il minaccioso OARCPF, e altre notizie

"OARCPF", chi è costui? È il gruppo di autori della lettera anonima con cui si annuncia il monitoraggio (e le sottintese delazioni) per avviare l'epurazione staliniana al covo di ciellini che è il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, reo di non essere abbastanza francischiello. La cosa ridicola è che il Magister lo mette sullo stesso piano del benemerito Sodalitium Pianum:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/11/15/sodalitium-franciscanum-un-covo-di-spie-a-cattivo-servizio-del-papa/
Nota: nell'articolo viene citato tale Pierangelo Sequeri "teologo ferratissimo": in realtà il soggetto, casomai si salvasse, si farà come minimo diecimila anni di purgatorio per ogni volta che è stata cantata una delle sue ridicole canzoncine durante una liturgia, tariffa raddoppiata per quelle cantate nelle eventuali Messe in suo suffragio.

Recensione delle prime due puntate del telefilm su Pio XIII ("tredicesimo", esatto), "The Young Pope". Su RadioSpada sono comparse le recensioni anche delle puntate successive, che non segnalo per non rovinare la visione a chi le stesse ancora scaricando:

http://www.radiospada.org/2016/10/the-young-pope-impressioni-a-caldo-su-pio-xiii/


Toh, ma guarda, i valori giudeocristiani dell'occidente giudeocristiano: il presidente francese "la pera" ammette candidamente di aver ordinato almeno quattro assassinii mirati, subappaltando l'esecuzione materiale a droni americani...

venerdì 11 novembre 2016

la prigione della Lubyanka

Chi ha letto Arcipelago GULag di Solzhenitsyn ricorderà l'edificio "a forma di K" in piazza della Lubyanka a Mosca, quartier generale dai tempi della CeKà fino a quelli del KGB, oltre che prigione dove venivano sommariamente interrogati, processati, giustiziati e cremati i prigionieri durante il regime sovietico (non era l'unico edificio preposto a ciò, e forse come numero di esecuzioni non è stato neppure il peggiore - è però certo che chi veniva destinato ad essere interrogato alla Lubyanka quasi certamente non ne sarebbe uscito vivo).

Vi fu interrogato Solzhenitsyn stesso, nel 1945, poco tempo dopo che era stata ingrandita. Nella foto, cerchiata in rosso, la torre dove venivano bruciati i cadaveri, spacciata per centrale elettrica.

Restaurato nel 1983
Al terzo piano vi erano gli uffici dei capi della polizia segreta sovietica (che cambiò nome nel corso degli anni ma non la sede), tra cui Lavrentij Beria, Genrikh Yagoda (soprannominato "fragolina" per la sua efferatezza) e Yuri Andropov (futuro segretario del Comitato Centrale del PCUS nel 1983-84).

L'edificio-prigione continua sottoterra per un'altra decina di piani. Era tipico portare i prigionieri bendati lungo corridoi e scale attraverso percorsi interminabili, in modo che perdessero il senso dell'orientamento (in più al far perdere la percezione del tempo, privarli del sonno, pestarli e torturarli senza limiti, in celle buie e luce esclusivamente artificiale).

Cortile

Anche se trasformata in museo dopo la caduta dell'URSS, ancor oggi non è visitabile - a meno di non avere speciali privilegi di accesso della categoria dei segreti di stato.

Celle
Si stima che siano avvenute tra il 1918 e il 1948 circa quindicimila esecuzioni. Per coprire il rumore si ricorreva al frastuono dei motori e della "centrale elettrica". A partire dagli anni '30 fu attivato anche un laboratorio di veleni e tossine che sperimentava metodi per avvelenare senza lasciare tracce.

lunedì 7 novembre 2016

e poi si lamentano che leggo Blondet

Per farsi due sane cattoliche risate:

http://www.maurizioblondet.it/avete-notato-vaticano-sempre-ragione-al-mondo/

Promemoria su Livio Stalin Fanzaga: